Votes taken by Freene

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    8 febbraio
    Jolland, lingua comune


    "Non mi piace. Non mi piace proprio per nulla." -Jolland parlava con Thraur ovviamente, l'unico della compagnia in grado di capire la sua lingua. Aveva preso a camminare avanti e indietro di fronte al carro per tentare di placare la tensione che gli contorceva le viscere: la Tyrell si stava attardando troppo. Era possibile che altri assalitori fossero spuntati dalle fiamme e l'avessero aggredita?
    "Senti, io vado a vedere." -senza aspettare alcuna risposta o alcun accordo con il compagno di viaggio si mosse a passo spedito in direzione contraria a quella che avevano appena percorso, nel tentativo di raggiungere la sua Signora il prima possibile. Prima che potesse allontanarsi troppo però i suoi passi inquieti furono fermati dalla vista di una figura familiare, per quanto non corrispondente a Lady Aconé.
    "Lord Stark!" -i passi accelerano e trasformarono la camminata dell'uomo in una corsa poco elegante o atletica.
    "Lord Stark avete visto Lady Aconé? Ci ha detto di aspettarla ma è passato troppo tempo e ancora non si è vista!" -quanto meno non era necessario nascondere la sua preoccupazione di fronte al Signore di Grande Inverno.
    "Siamo stati aggrediti più avanti mentre cercavamo di raggiungervi mio Signore! Avevamo vinto ma Lady Aconé è rimasta indietro a raccogliere un pugnale e non si è più vista!" -se c'era qualcuno in grado di affrontare tutti quegli assalitori senza dubbio sarebbe stato lo Sterminatore di Bruti.


    8 febbraio
    basso valyriano
    lingua comune
    lingua dell'estate
    alto valyriano
    ANTICO LINGUAGGIO


    I sensi di Aconé ondeggiavano tra il mondo della veglia e quello dell'oblio.
    Le pareva di aver visto qualcuno prendere Rocha e qualcun altro sollevare lei, ma non sarebbe mai stata in grado né di identificarli né tantomeno di provare a condurci un discorso. Ciò che le stava sembrando piuttosto chiaro era che la creatura che aveva contribuito a far nascere era ancora al suo fianco.
    Perché?
    Rimproverava mentalmente suo marito, pur se con un poco più di coscienza in corpo si sarebbe resa conto che la missione attuale di Caleb non poteva prevedere la presentazione di un cucciolo di Drago al mondo. Ma finché quella bestiola restava con lei sarebbe rimasta una sua responsabilità proteggerla e la Rosa proprio non se la sent...
    Quando riaprì gli occhi si trovava in una specie di accampamento in fase di allestimento, a terra di fronte ad una tenda. C'era un cadavere a terra, ma lo sguardo della Tyrell si aprì e si chiuse su qualcos'altro, qualcosa di più grande.
    "No...lo sto immaginando?"
    Parlava nel linguaggio di Westeros poiché non si stava rivolgendo a nessun altro se non sé stessa. Si tirò in piedi a fatica ma senza emettere un suono poiché ogni sua energia era concentrata nell'atto di distinguere quello che gli occhi che le stavano mostrando.
    "Non può essere...è...è..." -stavolta si stava sì rivolgendo agli uomini al suo fianco pur se non potevano comprenderla probabilmente -"Ikarus? E' Ikarus?"
    Il terrore fu benzina sufficiente a muovere i suoi passi in direzione della carcassa, con l'altro esserino ancora avvinghiato sulla spalla. Si guardava attorno cercando qualcuno che potesse fornirle le risposte che le mancavano: "Avete ucciso Ikarus? Dov'è Rhaegar? Dov'è?"
    Quando fu finalmente di fronte alla maestosa creatura le mancò il fiato e tornò con le ginocchia a terra, accanto al muso del poderoso Drago del Re.
    Era morto.
    Posò con audacia una mano sopra una delle zanne, come se l'idea di venir divorata in quel momento fosse preferibile alla realizzazione che stava facendo.
    Ikarus era morto.
    L'orrore le deformò il volto in una maschera di disperazione che tentò invano di coprire con le mani mentre le lacrime sgorgavano copiose. Non piangeva per Ikarus, la cui scomparsa si era augurata tante volte in passato. Non piangeva neppure per Rhaegar finito chissà dove a quel punto. L'angoscia che muoveva le lacrime ed il cuore della ragazza aveva la forma e l'odore dei suoi figli.
    Dopo lo shock iniziale infatti i pensieri avevano ripreso a vorticare senza sosta nella mente della Tyrell e qualsiasi cosa riuscisse ad affiorarle era portatrice di sventura. Cosa ci faceva Ikarus così lontano da casa? Le visioni di Caleb parlavano di attentati ad Approdo del Re, era improbabile che quel viaggio fosse una luna di miele dopo le nozze con la Martell. La situazione era divenuta talmente grave da spingere il Re a richiedere il supporto di Essos?
    Dove si trovava allora Rhaegar in quel momento? Morto? Ancora peggio, prigioniero? Il sovrano dei Sette Regni ostaggio di qualche Città Libera significava l'intera Westeros piegata. Ed ora che Ikarus era morto che sarebbe successo alla dinastia Targaryen? Senza quel deterrente chi avrebbe supportato ancora la Corona? E se Rhaegar era scomparso...se...il suo bambino!
    Le lacrime divennero singhiozzi. Galuadh ed Amerey avevano bisogno di lei. Immediatamente.
    "Cosa è successo qui?" -aveva riacquistato la necessaria lucidità per tornare ad usare il valyriano e rivolgersi a quello che era stato chiamato Hranzo - "Dove si trova il cavaliere di questo Drago?"


    CITAZIONE
    Vorrei dirti quante parole ho scritto ma non posso farlo con questo pc ... :)
  2. .
    Eccoci qua. Dunque....

    Volantis: Erika_111 si unisce dunque alla quest di Xerys e Daena moderata da Il Duca di Plexiglass

    LucianiGDR appena Dedolli Alessioti dà l'ok puoi aprirgli la quest a Sweetport Sound, nel caso dimmi tutto quel che devi sapere.
  3. .
    BlackCleric ti copro io che questa è rimasta aperta qua.


    Porto Bianco, uffici di Lord Manderly
    Il capofamiglia di Casa Manderly aveva un carteggio molto fitto sulla sua scrivania, ma la vista della cara figlia gli accese gli occhi di gioia facendogli dimenticare tutti gli impegni ufficiali che accantonò senza indugi facendo spazio a Warya.
    "Ma certo figliola, di cosa volevi parlarmi?" -quindi si accigliò quasi istantaneamente preoccupato -"Qualcuno degli ospiti ti ha importunato?"
    Quel Dick Crabb proprio non gli piaceva, niente da fare.
  4. .
    BlackCleric dovrebbe entrare nelle tue credo!
  5. .

    11 febbraio
    basso valyriano
    lingua comune
    lingua dell'estate
    alto valyriano
    ANTICO LINGUAGGIO
    Jolland, lingua comune



    "Non ce la faccio più..."
    Era esausta.
    Aveva viaggiato, era stata aggredita, aveva ucciso e infine aveva fatto nascere un cucciolo di Drago. La Tyrell non era in grado attualmente di valutare le sue condizioni e l'entità dei danni che aveva riportato dai due incidenti che l'avevano colpita nel giro di pochi minuti, ma si sentiva spossata e assolutamente troppo stanca per continuare a discutere con quegli sconosciuti.
    Quello che chiamavano Oracolo sembrava anche felice di seguirli oltre il Mare Stretto, ma gli altri non apparivano della stessa opinione. Poi per quanto riguardava il viaggio di ritorno, ammetteva anche a sé che non aveva la minima idea di come si sarebbero comportati. Aveva cercato un passaggio sicuro e anonimo ed ora tutti sapevano che si trovavano lì e per peggiorare le cose ora dovevano trasportare quella bestiola che tendeva a non passare facilmente inosservata. E se già la prospettiva di riuscire a lasciare in fretta quel continente sembrava sfumare secondo dopo secondo, quando venne palesata l'idea di condurre suo figlio a Valyria, la povera Rosa ebbe quasi un mancamento.
    "Aspettiamo, prima di decidere." -si sfiancò nuovamente a terra posando le ginocchia sul terreno, il braccio su cui era avvinghiata la creaturina ancora stretto al fianco del marito. Non conosceva altri modi per convincerli al momento e qualsiasi tentativo di fuga in quel frangente sarebbe finito prima ancora di cominciare. Tutto ciò che la ferita Aconé poteva ancora riuscire a fare era prendere tempo; tempo che sarebbe stato utile per valutare un'altra strategia, per convincere quei testoni, per provare a fuggire, o per decidere infine di ammazzare il risultato di quella lunghissima covata.
    "Non posso combattere ora...scusami" -sbiascicò lentamente allo Stark mentre le forze le venivano meno e cadeva come corpo Eldridge cade si accasciava su quel terreno che suo malgrado aveva imparato a conoscere.

    CITAZIONE
    304 parole
  6. .
    CITAZIONE (Il Duca di Plexiglass @ 4/4/2024, 00:52) 
    Questa è una libera in realtà., ma dato che a dispetto dell'idea originale mi ritrovo a usare un png in maniera piuttosto estrema, prima chiedo conferma per poter proseguire da solo o dar lavoro ai colleghi.
    Il sunto è che Vicare trova un fabbro abusivo nella palude mentre sta avendo una mezza crisi psichica.

    Mo te la guardo io

    CITAZIONE (Sun_Wukong @ 7/4/2024, 15:47) 

    Numar scelgo te!
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    Siamo pronti finalmente a fare il punto e voltare pagina! Per ora mi concentrerò solo sulla quest grosse; con tale termine intendo:
    -le quest che impattano sulla trama generale
    -le quest che impattano su una porzione importante del forum
    -le quest che conducono o provengono dalla sottotrama nascosta che sta cominciando finalmente a venire alla luce.


    Chiunque non dovesse essere presente in una di queste quest ma volesse parteciparci, lo scriva qui sotto e vediamo se on game si può fare!

    Volantis: guerra, pace e matrimoni
    Pg coinvolti: Daena Velaryon -Yui- e Xerys vin Forin BlackCleric
    Moderatore della quest in apertura: Il Duca

    FATTI: Volantis è in guerra contro Qohor e al momento non sta andando benissimo. Qualcuno spinge sull'acceleratore mentre qualcun altro, come il nostro Xerys, pensa a come garantire alla città il ritorno alla pace nel più breve tempo possibile. C'è puzza però di allargamento del conflitto e Xerys è venuto a sapere di un incontro segreto tra gli ambasciatori di Pentos, Lorath e la stessa Volantis che dovrebbe svolgersi a breve. Nel frattempo Daena, col benestare di Rhaella, si trova a Volantis per trovare marito per sé e moglie per Rhaegar che ignora sia morto.
    Info tecniche: ci siamo un attimo arenati con le semilibere di Black. Ci diamo un tempo OFF per l'apertura della quest? Ce la fai per il 15 maggio a concludere ciò che devi?

    Isole di Ferro/ mari di Ib: successione di piovre
    Pg coinvolti: Dagon Greyjoy Numar e Asten Volmark Stramarvelous
    Moderatore della quest in apertura/in corso: Albi

    FATTI: situazione alle Isole, intanto. Quellon ha un serio problema: tutti pensano di poter fare come accidenti vogliono nelle SUE isole e con la SUA flotta. E' parecchio sul furioso andante e ne vedremo delle belle (come ben sapete dobbiamo farlo morire per questioni di eredità); Dagon nel frattempo si trova alle prese con alcuni misteri legati all'isola di Ib e ad una reliquia recuperata niente di meno che da un incontro con l'Abissale in persona, almeno secondo il Greyjoy. Che c'entra la Confraternita delle Ombre con tutto questo? E Rhaegar Targaryen pace all'anima sua?
    Info tecniche: la quest alle Isole inizierà non appena Asten avrà terminato l'introduttiva con Numar. Appena finito contattate Albi!

    Città delle Tombe/Seagard: una pace è possibile?
    Pg coinvolti: Josephine Mallister *Sybil* e Vidya Bolton »S«
    Moderatore della quest in corso: io

    FATTI: Seagard è divenuta conclave del Nord e la faccenda non è stata vista benissimo dai sudditi di entrambe le parti. All'inizio erano semplici screzi tra contadini, alcuni fedeli ai Vecchi Dei e alle usanze del Nord ed altri invece fedeli ai Sette e ai modi del Sud. Josephine Mallister e Vidya Bolton sono le perfette rappresentanti delle due anime della faccenda ed erano partite in pellegrinaggio da Grande Inverno fino alla zona di confine per tentare di sedare gli animi e prevenire disastri. Sfortunatamente però sembra che da Seagard non provengano solo innocenti seguaci dei Sette, ma veri e propri fanatici illyriani che hanno commesso atrocità in territorio Flint; si urla a gran voce vendetta e solo l'arguzia della Bolton è riuscita ad evitare il peggio finora. E' in corso un incontro diplomatico a casa Dustin tra tutti i nobili interessati: la pace verrà mantenuta o la spaccatura diventerà inconciliabile?
    Info tecniche: la quest è già in corso, ma può svilupparsi in mille modi diversi.

    A spasso per Westeros: caccia al Karstark
    Pg coinvolti: Red Karstark Desk- , Arthur Waters Pk96 e Isabel Snow Marwel
    Moderatore della quest in corso/ in apertura: Il Duca

    FATTI: Red Karstark ha un bel po' di accuse a suo carico, l'ultima e più importante delle quali è l'omicidio di Lionel Buckwell, Primo Cavaliere del Re. Sta cercando di fuggire dalle Terre della Corona in cui ha avuto un primo scontro per tentare di fare ritorno a Karhold con il suo esercito; Arthur Waters è stato incaricato di fermarlo dal Concilio Ristretto del Re utilizzando se necessario il sangue della moglie Isabel (figlia di Maege Mormont) per portare i vassalli del Nord dalla sua.
    Info tecniche: Arthur ed Isabel interveranno alla fine della quest di Approdo del Re, nel frattempo appena Robb_Stark risolve con il Duca si continuerà con la fuga di Red.

    ...continuo dopo che non mi entrano tutti i tag
  8. .
    Siamo agli sgoccioli ragazzi....forza e coraggio!
  9. .
    Ragazze, come avrete capito ho attualmente problemi tecnologici.
    Sicuramente ci saranno errori in questo post ma proviamo a fare il meglio possibile.

    16 febbraio Portico di Ingresso, Josephine
    Lord William Dustin aveva deciso di accogliere Jason Mallister di persona, al portico di ingresso del castello di Città delle Tombe, accanto a Josephine che stava per riabbracciare il padre dopo settimane di lontananza. Certo, le circostanze potevano essere migliori.
    L'incontro a cui stavano per assistere era di natura squisitamente diplomatica e per quanto i soldati Dustin fossero sempre pronti all'azione, il Signore del castello stava aspettando il Lord di Seagard in abiti "civili" e con nessuna arma al suo fianco, come galateo e tradizione comandavano. Al suo fianco, oltre ad un piccolo drappello di servitori e guardie, faceva bella mostra di sé una figura che la fanciulla non aveva ancora mai visto nel castello: si trattava di un cavaliere in armatura che assomigliava nell'aspetto a Lord William anche se sembrava avere diversi anni in meno.
    Stava per presentarsi alla ragazza quando lo squillo di diverse trombe annunciò l'arrivo dell'ospite più atteso di quell'assemblea.
    Jason Mallister avanzava lentamente ma con fierezza, accompagnato da Ser Willas e da una scorta di una cinquantina di soldati di rappresentanza che si guardò bene dall'impegnare il portico di ingresso, lasciando che ad avanzare fosse solo il Lord ed il suo cavaliere.
    "Città delle Tombe vi saluta, spero non abbiate incontrato difficoltà lungo il viaggio." -se a primo ascolto il benvenuto del Dustin sembrava formale ed educato, una certa intonazione nella parola "difficoltà" avrebbe tradito un'ironia che Lord Mallister non si fece sfuggire.
    "Lord Dustin, Ser Erik..." -l'impressione iniziale sull'identità del cavaliere sconosciuto era confermata dalle parole di suo padre; si trattava di Ser Erik Dustin, fratello minore del Signore di Città delle Tombe -"Qualche intoppo da nulla, la mia gente è abituata a difendersi da qualche branco di lupi ingordi"
    Lo smacco sembrò infastidire Lord William che però fu prontamente frenato dal parlare dall'intervento del fratello: "Siete ospiti di Casa Dustin ora, mangiate il nostro pane ed il nostro sale come simbolo della nostra ospitalità."
    L'offerta tradizionale dei Primi Uomini sembrò alleggerire persino l'animo del Signore di Seagard che si avvicinò finalmente alla figlia a cui non si era rivolto dal suo arrivo: "Figlia mia..."-la mano si era portata ad accarezzare la guancia di Josephine.

    16 febbraio, Torre dei Dustin, Sala delle Udienze
    Le voci che provenivano dal salone delle udienze della Torre dei Dustin indicavano un clima per nulla sereno. Lord Flint doveva essere già arrivato e le lamentele che stava urlando alla povera Lady Amanda che tentava come poteva di sedare la sua rabbia; in particolar modo sembrava non andargli giù il fatto che Lord Dustin non fosse lì con lui ma avesse preferito restare ad accogliere il "damerino del Sud" come intendeva appellarsi a Lord Mallister in quella faticosa giornata.
    "Vedrete quanto se la prenderà ora che a rispondere alla sua rabbia entreranno due donne."-Lady Barbrey stava percorrendo i corridoi che le separavano dalla sala al fianco di Vidya, con i passi lenti di chi in quella giornata avrebbe volentieri evitato quello spiacevole incontro.
    "Generalmente non ho problemi a gestire le intemperie dei nostri uomini. Borbottano, fanno un gran fumo, ma poi si placano davanti ad una brocca di vino, ma stavolta è diverso..."-le preoccupazioni della Ryswell sembravano avere radici profonde che davano a ciò che stava per accadere un peso maggiore di quanto avesse desiderato -"Ho sentito mia sorella, persino vostro fratello è inquieto. Nessuno può permettersi un'altra guerra, non ora, ma tutto ciò che abbiamo sono le nostre radici, le nostre tradizioni."
    La testa sembrava dolerle a causa di diverse notti insonni: "Roose è lungimirante e sa che un sacrificio oggi può significare un domani un accesso sul mare anche sulla costa occidentale. " -nonostante le politiche di Lord Stark infatti, l'apertura alla navigazione e alle risorse marittime era avvenuta quasi esclusivamente per la costa orientale, se si escludeva il minuscolo porticciolo di Isola dell'Orso. Seagard era una gigantesca opportunità, da un punto di vista meramente strategico.
    "Lord Flint del resto...."


    CITAZIONE
    Vi faccio iniziare separate così Josephine ha modo di parlare col padre e Vidya con Barbrey.
    Potete tranquillamente muovervi nel castello arrivando dove volete questo turno.
    CITAZIONE
    Limite post: mercoledì 3 aprile
    Vi taggo perché potrei non essere in grado di mandarvi un mp, vediamo.
    *Sybil* »S« »S«
  10. .
    Era riuscita a salvarsi la vita in qualche modo, ma la situazione non le sembrava comunque favorevole.
    "Con voi?" -stavolta aveva utilizzato il valyriano più popolare affinché anche lo Stark potesse comprenderla -"Dove volete condurmi?"
    L'idea di allontanarsi da Caleb non le piaceva proprio per nulla.
    Si trovava a miglia e miglia da qualsiasi altro alleato e con una creatura di indicibile valore tra le mani; quanto a lungo avrebbe potuto fare affidamento sul sangue Targaryen di suo figlio per proteggere sé e la neonata lucertola? Non era un baluardo abbastanza solido per difendere un tesoro su cui tutto il mondo conosciuto avrebbe voluto mettere le mani. Caleb lo era. Caleb era l'inespugnabile fortezza che avrebbe protetto quell'affare fino al compimento della sua missione ed era proprio Caleb la persona a cui aveva affidato l'uovo prima che sparisse nel nulla!
    D'altro canto era pur vero che se Sar Mell era persino più pericolosa di quella palude, le abilità di Aconé non sarebbero state di alcun aiuto al marito durante uno scontro, specie così indebolita come si trovava in quel momento! Per non parlare del fatto che non aveva la benché minima idea di come si allevasse un drago e senza l'aiuto di quella gente non sarebbe mai stata in grado di farlo ritornare a Westeros tutto intero...
    Prima però che potesse preoccuparsi per sé, la prospettiva che quei Capicaccia o ciò che sarebbero dovuti essere intendevano portare avanti l'ennesimo massacro la costrinse a distogliere la sua attenzione dalla separazione con il Lupo per portarla su qualcosa di più urgente: "In quella carovana ci sono i nostri servitori, li dobbiamo recuperare..."-chiarì a quello che era stato chiamato Hranzo che sembrava essersi guadagnato una certa confidenza anche con Caleb -"Una Regina che abbandona chi la serve lealmente non merita né il titolo né la testa."
    Aveva utilizzato gli stessi termini usati in precedenza dal guerriero anche se la testa iniziava a dolerle così tanto da farle considerare l'opportunità di stare zitta e lasciare che fosse il Lord di Grande Inverno a salvare la pelle di Jolland e Thraur stavolta. E non solo la loro! Il capocarovaniere non le ispirava gran simpatia, ma di certo non meritava la morte, e lo stesso si poteva dire del povero Adharos che era stata lei stessa a trascinare in quella disavventura!
    "Oggi è stato sparso fin troppo sangue inutilmente. Nessuno di loro ha visto il Drago o l'uovo, la loro morte non è necessaria." -aveva ucciso un uomo solo qualche momento prima, non intendeva ripetere l'esperienza con un innocente stavolta!
    C'era poi un fattore del tutto pratico e poco nobile nella preoccupazione della Rosa: se il figlio del governatore di Urmàn veniva sgozzato sul suo carro ed i due committenti di Westeros sparivano dalla scena, tutta Volantis si sarebbe sollevata a cercarli e condurli alla giustizia!
    "Potrebbe invece risultare dannosa se l'esercito del padre del nostro accompagnatore si mettesse sulle tracce nostre o vostre per avere la sua vendetta..."-si tirò su appoggiandosi al braccio del marito con la mano su cui ancora era avvolto il piccolo mostro invece di accettare subito quella di colui che veniva chiamato Oracolo.
    "E' la mia punizione per aver versato sangue al tuo posto. Eccoci...draghi e valyriani ci separano ancora una volta."


    CITAZIONE
    Vorrei dirti quante parole sono ma se apro un'altra scheda con il contaparole questa muore e cancella tutto.
    Quindi andiamo così.

    EDIT (di Marco, aggiungo il numero di parole)
    550 parole


    Edited by Robb_Stark - 26/3/2024, 21:53
  11. .
    Rieccoci qua!
    Allora, oggi un secondo focus su Essos.

    Xerys: ha finito di aprire le semi, ora le facciamo tutte e piuttosto in fretta. Quando saranno concluse ti si apre la quest anche con -Yui-

    Alexandros è a Norvos in quest esplorativa.

    Ausel: è a Myr ma non è coinvolto in questa guerra quindi no problem. Idem Caleb ed Aconé non creano problemi organizzativi.

    Samuroy sarebbe in quest a Selhorys (Numar prova a sentirlo che non risponde da un pochino).
    Lotarq invece deve congelarsi per un pochino, ma possiamo gestire noi la situazione Norvos una volta che sarà finita la quest di Alexandros.
    Blatros
  12. .

    11 febbraio
    basso valyriano
    lingua comune
    lingua dell'estate
    alto valyriano
    ANTICO LINGUAGGIO
    Jolland, lingua comune


    Aveva smesso di ragionare diversi istanti prima.
    Ora che le figure al suo cospetto si ammucchiavano, talune inchinandosi altre emergendo dall'oscurità con fare più stupito e minaccioso, tutto ciò su cui Aconé riusciva a concentrare le sue attenzioni era il cucciolo di Drago che abbarbicato al suo braccio le aveva affondato i denti nella mano.
    Era un demonio.
    Sarebbe stato ancora semplice disfarsene schiacciandolo sotto la suola della scarpa, ma l'arrivo di Caleb (finalmente) le impose di prestare ascolto alle figure che lo accompagnavano tra cui la Tyrell credette di vedere addirittura il vecchio cieco del villaggio. Suo marito sembrava avere confidenza con quegli umani che parlavano della sua morte e di riportare il drago a Valyria.
    Col cavolo.
    "Neanche per sogno." -aveva parlato la lingua di Westeros, ma non si stava rivolgendo allo Stark. Era confusa, stanca, ferita...forse avrebbe fatto meglio ad accasciarsi e lasciar fare al Lord di Grande Inverno.
    "Mio figlio è Sangue di Valyria, se avete ancora un briciolo dell'onore del vostro antico ordine ci penserete due volte prima di toccare questa creatura." -quel poco che aveva scoperto sui Capicaccia d'Ebano nella biblioteca di Urman parlava di un antico e valoroso ordine che non si era arreso alla caduta della Libera Fortezza, benché dispersi e a volte scacciati persino.
    "Guardia della gente, caccia delle minacce. Il vostro dovere è venuto dunque meno, alla fine? La più grande delle minacce incombe sul nostro tempo e se non saremo pronti l'intero mondo cadrà con Valyria."
    Un colpo di tosse la zittì accasciandola nuovamente a terra.
    Avrebbe dovuto lasciare al marito tutto il resto a quel punto, ma il dubbio che la sua presenza fosse un peso ora non la sfiorava più.
    Aveva schiuso un uovo di Drago, unica dopo Rhaegar Targaryen.
    Ikarus non sarebbe più stato solo...

    CITAZIONE
    301 parole
  13. .
    Porta della Camera del Concilio, primo pomeriggio
    Nick riuscì a raggiungere la porta della camera del Concilio ove era riunita in seduta Lady Florent; l'ingresso era ben sorvegliato da due Cappe Cremisi che lo bloccarono sull'uscio.
    "Oggi è un continuo via vai qui. Fermo lì e aspetta il tuo turno!"

    Camera del Concilio Ristretto -primo pomeriggio
    "Bon, trovateveli voi allora i soldati." -sbottò infantilmente il Maestro del Conio tacendo per il resto di quella conversazione dopo che la sua proposta era stata ampiamente rigettata da tutti i presenti.
    "I soldati Frey non sono rientrati con il loro Signore? Chi ha riaccompagnato Lord Walder nei Fiumi?"-a quel punto sul volto del Roote si disegnò l'immagine dello smarrimento -"Perdonatemi, abbiamo soldati Frey a presidiare la capitale miei Signori? Di chi è stata simile ingerenza?"
    Era evidente che il Maestro della Guerra fosse sul chi va là: un conto erano degli armigeri in accompagnamento del proprio Lord, un conto era lasciare un esercito a presidiare una città sovrana senza richieste o autorizzazioni di sorta. Certo, il cattivo sangue che correva tra Roote e Frey non contribuiva a calmare l'animo del ragazzo di Harroway, ma in tempi diversi un atto simile non sarebbe stato molto distante da una dichiarazione di guerra. La faccenda meritava chiarimento, ma le parole della Waynwood riportavano l'attenzione dei presenti su un fatto altrettanto grave ed importante: "Lo aveva detto Lord Celtigar! Che farabutto...Mia Regina, abbiamo le prove per un'accusa formale!"
    "Direi che non sono certo le prove ciò che al momento ci viene meno, ma le circostanze per portarlo a giudizio."
    "Se Ser Arthur dice il vero, cento uomini non sono certo qualcosa che dovrebbe preoccuparci. Posso mettere a disposizione 100 fanti da Driftmark, se vossignori vorranno mobilitare anche solo cento capi a testa dalle proprie risorse avremmo un esercito in grado di triplicare la forza di quello Karstark."- Lord Monford voleva risolvere quella situazione in fretta -"Se consideriamo che per l'arrivo all'Incollatura sarà stato fiaccato dagli eserciti della Corona e dei Fiumi, non credo avremo molto di cui preoccuparci affidandoci alle abilità di Ser Waters. Né mercenari né gente improvvisata dal popolo. Siamo tutti d'accordo?"

    Stalle, primo pomeriggio
    Tutto il traffico del mattino sembrava oramai un ricordo del passato. Le stalle erano deserte, non abitate né da stallieri né da cavalli probabilmente sotto il sedere di questo o quell'armigero. Non v'erano per la verità nemmeno guardie a sorvegliarle, sia perché probabilmente era il momento del rancio, sia perché cosa v'era da sorvegliare in una semplice stalla vuota?

    Holland giunge al barbacane.
    Gli occorrono altri due turni per giungere alla Porta del Fango.

    Che silenziosa che era la Fortezza a quell'ora! A parte un ragazzino coi capelli rossi che correva verso le stalle, i piedi di Holland non incontrarono proprio anima viva fino a quel punto.

    Camere, primo pomeriggio
    Per quanto si sforzasse, stavolta non c'era proprio null'altro da trovare. Non esistevano altri passaggi o porte segrete o scorciatoie o nascondigli di sorta. Null'altro che potesse indicare un'altra via di fuga per il misterioso messaggero.

    Studio del Gran Maestro, primo pomeriggio
    Effettivamente la Cappa ricomparve dai meandri dello studio del Maestro dopo solo qualche istante con un fagotto tra le mani. Restò sorpreso dalle domande di Isabel ma riacquisì il suo contegno per poterle rispondere piuttosto sbrigativamente: "Mi dispiace milady, non ho notizie di vostro marito."
    Si morse il labbro nervosamente per un istante: "Non ho modo di scortarvi al momento, ma se restate qui a riposo ancora per qualche minuto vedrò di mandarvi subito qualcuno."
    Si poteva comprendere come l'uomo fosse in un certo senso ansioso di lasciare quella stanza e quella compagnia il prima possibile: "Con permesso"
    Stava davvero andando via?

    Porta del Drago, primo pomeriggio
    Sistemati i presenti e concentrate le sue attenzioni sul pescatore, Laenor avrebbe scoperto in pochi istanti il potere della misericordia: mancò poco che Cedric gli baciasse i piedi, gettato a terra com'era grato per la comprensione ricevuta e insperata.
    "il porto ha quattro moli mio Signore. Due dedicati alla pesca e al commercio con i Sette Regni, uno per Essos e l'altro per le navi da guerra ed il trasporto dei soldati." -mentre parlava il pescatore disegnava nell'aria la mappa di Sweetport Sound così come l'aveva conosciuta -"Sul lato occidentale c'è la Torre della Tempesta, è un bastione costruito sul mare e funge da difesa per evitare scorribande dalla Baia. Ha una visuale buona su tutto il porto, per cui se quegli eretici l'hanno conquistato, io non mi azzarderei ad avanzare dai moli. Si finirebbe trinciati prima di approdare."
    Bisognava chiedersi come mai questa difesa non aveva funzionato all'arrivo dei fanatici, probabilmente per diserzioni interne all'esercito?
    "L'unica è sbarcare alle loro spalle, in un'insenatura morbida dove si raccolgono i granchi. Di modo tale da arrivare al villaggio di Tally Hill, alle spalle del castello."-un attacco via terra dunque e non via mare era quel che suggeriva Cedric -"Ma in quel caso bisogna capire come scalare le mura...

    Torre del Primo Cavaliere, primo pomeriggio
    "Ehm...Signore?"- il silenzio del Langward era qualcosa di cui preoccuparsi? Forse per la Cappa sì, ma il Gran Maestro iniziava a spazientirsi e si fece dappresso ad Eldridge con piglio deciso- "Senti un po' giovanotto."- era evidente che era la sua posizione a permettergli di utilizzare un simile tono con un nobile, atteggiamento che di certo non si sarebbe potuto permettere la Cappa -"Hai idea di quanti anni abbia io? Ero in riunione con gli altri membri del Concilio e sono stato interrotto per ben due volte. Passi Lady Snow per la sua condizione, ma voi siete grande e grosso e mi sembra che camminiate benissimo." -il viso paonazzo era dovuto ovviamente alla fatica fatta per salire tutti quegli scalini.


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    CITAZIONE (sorasummerchild @ 11/2/2024, 01:12) 

    BlackCleric tua!
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